Le mappe dei minatori
Le mappe dei minatori

Anello breve — Lunghezza 13,2 km, dislivello positivo 330 metri, quota tra 386 e 574 metri. Partenza e arrivo a Monterosso (473 m), alle porte di Cabernardi. Adatto a chi ha un allenamento di base; lungo il tracciato un bar-alimentari e una fontana di acqua potabile.

Anello lungo, Monterosso Stazione–Bellisio Solfare–Percozzone–Cabernardi — Lunghezza 20,6 km, dislivello positivo 516 metri, quota tra 325 e 577 metri. Partenza e arrivo a Monterosso Stazione (387 m). Tocca la raffineria di Bellisio Solfare, la miniera di Percozzone e il villaggio minerario di Cabernardi.

Un Viaggio tra Natura e Storia

I due anelli del Sentiero dei Minatori si sviluppano in bicicletta sulle colline tra Sassoferrato e Pergola, dentro il perimetro del bacino solfifero che per novant’anni ha dato lavoro a migliaia di persone. Non sono percorsi da museo: si pedala su strade secondarie e sterrate, tra campi, boschi e case sparse, e i luoghi della miniera si incontrano uno dopo l’altro lungo la strada, come li incontravano gli operai che ogni mattina scendevano ai pozzi.

L’anello breve, 13 chilometri e 330 metri di dislivello, parte da Monterosso, a 473 metri di quota, alle porte di Cabernardi. La prima parte scende dolcemente verso Schioppetto e San Mariano, poi raggiunge il territorio di Cabernardi e il quartiere di Rotondo, dove la strada tocca il punto più basso, a 386 metri. Da qui comincia la salita che è il tratto più impegnativo del giro: in tre chilometri si risale fino ai 540 metri di Villa, con il panorama che si apre sulle colline del bacino minerario e, nelle giornate limpide, sull’Appennino. Gli ultimi chilometri riportano in discesa a Monterosso. Lungo il percorso la mappa segnala un bar-alimentari e una fontana di acqua potabile. È un anello adatto a chi ha un allenamento di base e vuole un’uscita di due o tre ore.

L’anello lungo, 20,6 chilometri e 516 metri di dislivello, è il vero giro della miniera, perché unisce in un solo percorso tutti i luoghi del ciclo dello zolfo. Parte da Monterosso Stazione, a 387 metri, sulla ferrovia Fabriano–Pergola, e sale per Canderico e Morello lungo la provinciale, fino a 464 metri. Poi scende nella valle fino a Bellisio Solfare, il punto più basso dell’anello a 325 metri: qui c’era la raffineria dove il minerale, portato dalla miniera con una lunga teleferica, veniva fuso e trasformato nello zolfo pronto per la vendita. Da Bellisio si risale a Percozzone, sede di uno dei pozzi di estrazione, e si prosegue verso Vallotica e Cantarino, a 490 metri, prima di entrare a Cabernardi, il centro del villaggio minerario, attraverso Doglio e Rotondo. La salita finale porta al punto più alto del giro, 553 metri sopra Rotondo; da lì si scende per Sodo e Coldicardi fino a tornare alla stazione di Monterosso. È un percorso più impegnativo del precedente, per la lunghezza e per le due salite, e richiede un allenamento medio e mezza giornata.

Le tracce GPX di entrambi gli anelli si scaricano dall’icona in alto a destra di ogni mappa. Le mappe mostrano anche il profilo altimetrico: conviene guardarlo prima di partire, perché le salite sono brevi ma ripide.

Visite guidate

Per percorrere i due anelli con una guida, o per organizzare un’escursione su misura per gruppi, scuole e famiglie, il riferimento è Quattropassi, un gruppo di Accompagnatori di Media Montagna iscritti al Collegio delle Guide Alpine delle Marche. Informazioni e prenotazioni sul sito quattropassi.org oppure scrivendo a info@quattropassi.org.